LIBERALIZZAZIONI: COSA CAMBIA PER I BIOLOGI

gennaio 27th, 2012    Posted in Blog

Abolizione delle tariffe

• Già ridimensionate dal decreto Bersani nel 2006, ora le tariffe sono state totalmente abolite dal Governo Monti. Il professionista deve contrattare con l’utenza o società il compenso professionale. Tutto questo dovrebbe avere l’obiettivo di calmierare il mercato. Ma quello che sta accadendo su Groupon, ad esempio, con offerte al ribasso che poco hanno a che vedere con la qualità delle prestazioni, è la conseguenza delle tariffe deregolamentate. I prezzi bassi servono per attirare lo sprovveduto utente che viene abbagliato dal basso costo senza chiedersi se la prestazione è resa secondo i criteri della qualità. Il fenomeno è molto grave se si tratta di analisi cliniche. Infatti sui costi di struttura, di personale, dei kit, del
mantenimento degli standard di igiene più irreprensibili e di tutti i costi accessori, pendono spese non eludibili. Chi offre servizi a prezzi stracciati, riesce a mantenere questi standard qualitativi? Secondo noi di Assobiologi, no. Ed è bene informare i clienti di questi pericoli legati alle prestazioni da discount.

• Al riguardo, in tempi non sospetti, l’Ordine dei Biologi guidato dal presidente eletto Ermanno Calcatelli (con i consiglieri Sergio D’Antonio, Loredana Di Natale, Pietro Sapia e Antonio Costantini) aveva emesso un duro comunicato contro la pratica delle prestazioni professionali a prezzi sleali. Inoltre l’Ordine aveva posto in discussione la condotta deontologica dei propri iscritti, il cui operato sarebbe andato in contro a valutazione disciplinare. Con il commissariamenti queste azioni si sono interrotte.

Obbligo di accendere una assicurazione

• l professionista deve evidenziare la copertura assicurativa nel contratto che stipula con l’utenza indicando il massimale. Questo può essere un beneficio perché tutela l’utenza. L’Ordine guidato dal presidente Calcatelli aveva fatto convenzioni con un gruppo di assicurazioni e aveva fatto la stipula di un’assicurazione tipo per il biologo nutrizionista e stava lavorando per le altre tipologie di lavoro. Con il commissariamenti questa azione si è interrotta.

Obbligo di emissione di ricevuta fiscale o fattura e di emissione preventivo

• In caso contrario l’Agenzia delle Entrate eroga la sanzione e la comunica all’Ordine che ha l’obbligo di registrazione.

Liberalizzazione della pubblicità

• Cadono tutti i vincoli relativi al contenuto e la messaggio pubblicitario. Resta per il professionista il richiamo all’etica per il contenuto del messaggio pubblicitario. Tale richiamo è più stringente se si tratta di attività sanitaria.

Crediti ECM

• Per chi opera nella sanità c’è l’obbligo di conseguire i crediti formativi ai fini ECM. In caso contrario scatta l’illecito disciplinare. L’Ordine guidato dal presidente Calcatelli aveva previsto un programma di corsi di formazione gratuiti con crediti ECM per i biologi. Soprattutto per non gravare sulle finanze dei professionisti in questa delicata fase economica. Con il commissariamenti questa azione si è interrotta.

Questi sono i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni che evidentemente avranno una incidenza e un impatto non indifferente sui professionisti. L’Ordine rappresenterà il garante del codice deontologico. Accadrà veramente con il regime commissariale? Noi di Assobiologi crediamo proprio di no.

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Cassazione.

gennaio 23rd, 2012    Posted in Blog

Per le Asl nessun obbligo di garantire

Ecm ai dipendenti

http://www.quotidianosanita.it/

Per la Suprema Corte non sussiste a carico delle Asl l’obbligo di predisporre ed organizzare corsi di aggiornamento per i propri medici né un diritto dei medici ad ottenerli. Cozza (Fp Cgil): “In contraddizione con il contratto e un’altra tassa sui medici pubblici, costretti a formarsi a proprie spese”.

05 GEN – La condotta dell’Azienda può essere censurata solo se abbia, ingiustificatamente, impedito ai medici la partecipazione alle iniziative di formazione continua, ma non esiste alcuna disposizione che la Asl a predisporre ed organizzare corsi di aggiornamento e formazione per i propri medici, né un diritto di questi ultimi di ottenere direttamente dall’Asl di appartenenza la promozione e l’organizzazione di tali attività. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21817 depositata il 20 ottobre 2011, spiegando che gli artt. 16 e 16 quater del Dlgs. n. 502 del 1992, nel prevedere una ripartizione della potestà legislativa tra Stato e Regione, non attribuiscono alle Asl alcuna autonoma titolarità, limitandosi queste a partecipare in via strumentale, previo accreditamento presso gli enti preposti (Commissione regionale per la formazione continua, Regioni e Province), alla realizzazione del programma di educazione continua in medicina (ECM), la cui gestione amministrativa è stata attribuita – con l’art. 2 della legge n. 244 del 2007 – all’Agenzia per i servizi sanitari regionali.

“Una pietra tombale per il sistema di formazione pubblico dei medici che si aggiunge al taglio del 50% delle risorse operato dal Governo Berlusconi”, commenta il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, ricordando che, “il Decreto Monti, inoltre, anticipa al 13 agosto 2012 la scadenza per l’introduzione delle sanzioni disciplinari da parte degli ordini professionali nei confronti dei medici che non raggiungono i crediti dovuti per la formazione continua.

“E’ inaccettabile – secondo Cozza – che da un lato le aziende sanitarie possano chiamarsi fuori dalla formazione dei medici mentre il Governo in modo schizofrenico riduce le risorse e punisce chi non si aggiorna. Si vuole mettere un’altra tassa sui medici pubblici, costringendoli a formarsi a proprie spese, quando nel vigente contratto si prevede che proprio le Asl garantiscono l’acquisizione dei crediti formativi e che in mancanza di questa garanzia non possono essere intraprese penalizzazioni”.

“La formazione per i medici è fondamentale, visti i continui progressi della ricerca, e non può essere privatizzata, demandandola solo all’industria farmaceutica e biomedicale. Per questo – conclude Cozza – chiediamo al Governo ed alle Regioni un tavolo di confronto”.

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gennaio 17th, 2012    Posted in Blog

IL COMMISSARIO E LA 

DETERMINA N. 2  – IL PARADOSSO

dopo il ribaltone siamo al paradosso 2 Consiglieri Caducati e 3 Biologi direttamente interessati ai ricorsi presentati per la leggitimità delle elezioni, formano la squadra del Commissario Prof. Lucio Botte.

Pietro Sapia;  Paolo Levoni; Claudia Dello lacovo;

Antonio Romano; Giovanni Venditto;

Certo era molto difficile trovare 5 colleghi Biologi liberi da qualunque vincolo di legami elettorali su circa

45.000 ISCRITTI

 

P.S. Ma le Commissioni non sono bloccate dal Commissario perchè erano presenti dei Consiglieri Caducati ……… a TUTTI VOI LE GIUSTE RIFLESSIONI

 

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Il primi passi del commissario

dicembre 28th, 2011    Posted in Blog

(di parte) e il ribaltone

Come è noto, il commissario dell’Ordine dei Biologi si è insediato scalzando il presidente democraticamente eletto, Ermanno Calcatelli,  e i consiglieri Sergio D’Antonio, Loredana Di Natale, Pietro Sapia e Antonio Costantini.

Volete sapere quali sono stati i primi atti ufficiali del commissario? Ha congelato le commissioni dell’Ordine. Si tratta di organi collegiali e indipendenti che sono serviti a organizzare eventi formativi soprattutto per i giovani colleghi. Non solo. Le commissioni hanno varato i nuovi regolamenti per i crediti ECM, stavano promuovendo l’adeguamento della copertura assicurativa per le attività dei liberi professionisti. Inoltre hanno avviato iniziative come lo stanziamento di borse lavoro per i giovani colleghi in ambito accademico.

Tutte azioni che ora subiranno in alcuni casi rallentamenti, in altri casi si bloccheranno inesorabilmente. Spiace soprattutto per le nuove leve della categoria dei biologi che ora si vedranno beffate senza poter accedere alla formazione pianificata da tempo con gli atenei.

Ma l’elenco degli atti del nuovo commissario è già lungo. Lavora alacremente per demolire quanto costruito dal Consiglio “Calcatelli” democraticamente eletto. Quando il commissario si è insediato e il presidente uscente gli contestava la presenza di un suo legale in quanto non nominato dal Ministero della Giustizia, in contemporanea sul blog Informabiologi veniva pubblicato l’accaduto quasi in diretta. Questo potrebbe o no indicare un rapporto molto stretto tra l’attuale commissario e una parte della minoranza, che si esprime attraverso il blog sopra citato?

Si è infatti scoperto che l’avvocato di cui sopra lavora nello studio dell’avvocato Meo, che ha difeso un contestatore della maggioranza democraticamente eletta. Il contestatore è l’on. D’Anna.

A questo punto c’è la certezza che il commissario è un commissario di parte. Assobiologi continuerà a far sentire la propria voce su tale circostanza e informerà il Ministero della Giustizia di questa situazione paradossale.

Come può esserci la certezza che prevalga la democrazia se l’Ordine è nelle mani di chi ha perso le elezioni? Si tratta di un ribaltone che fa accapponare la pelle.

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